Quali competenze (non tecniche) servono per entrare nel mondo del lavoro?

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Per progettare SUPPORT AND GO abbiamo chiesto agli imprenditori e ad alcuni rappresentanti dell’impresa, dell’artigianato, del terzo settore quali sono le caratteristiche che un giovane deve avere per essere attrattivo.

Trasversale a più settori troviamo una competenza che, data l’imprevedibilità del mondo del lavoro contemporaneo, oggi è indispensabile: imparare ad imparare. Ne siamo capaci? Dobbiamo ricordarci ogni giorno di mettere in discussione quello che sappiamo, cambiare il punto di vista, non solo imparare ad imparare dai colleghi, dai collaboratori, dal contesto ma anche essere pronti ad approfondire ciò su cui ci sentiamo preparati e competenti. Perché non si smette mai di imparare.

Questo sviluppa in noi la flessibilità, altra competenza chiave, e la capacità di gestire l’imprevisto e di risolverlo, imparando anche dall’errore.

La competitività di una azienda, di un professionista, di un team passa sicuramente dalla capacità di tenere su tempi ed obiettivi ma emergono chiaramente le competenze relazionali, vera competenza trasversale in ogni settore: è importante collaborare con gli altri e riconoscere il valore nel lavoro altrui. Questo è imprescindibile: che tu sia un artigiano o libero professionista, che tu sia parte di un team in una azienda, che tu sia parte di un equipe nel terzo settore o nell’ente pubblico, insieme si lavora meglio. Sicuramente leadership e carisma aiutano, ma ci sono altre competenze che si possono allenare come l’ascolto attivo.

La stessa domanda è stata fatta ai partner di Giovani Di Valore, dopo tre anni di approfondimento sul tema.

 

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