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I primi mesi di Officina C@ffè

In questi mesi primaverili e d’inizio estate, OfficinaC@ffè si è concentrata sui bisogni e sui desideri dei giovani del distretto che frequentano e popolano l’Officina.
Si possono incontrare difficoltà quando ci si approccia ad un mondo del lavoro vario e sfaccettato che cerca di coniugare mezzi tradizionali e nuove tecnologie. Aiutare i giovani del territorio a comprenderne i meccanismi e soprattutto le varie strategie da mettere in atto per trovare efficacemente lavoro è il grande obiettivo di OfficinaC@ffè.

In questi primi mesi OfficinaC@ffè ha puntato su attività di empowerment diversificate che, tramite il gioco e il dialogo, hanno aumentato le consapevolezze e le competenze umane dei giovani partecipanti – competenze sempre più ricercate dai selezionatori e dalle aziende.
A parità di conoscenze tecniche, ciò che conta è conoscere le proprie soft skills (competenze trasversali) per potersi proporsi al meglio.

Nei mesi di Febbraio e Marzo abbiamo attivato un seminario di gruppo che rievoca il contenuto dei colloqui individuali che è possibile avere in Officina C@ffè.
Il focus era incentrato sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro: sappiamo che a volte cercare lavoro può diventare esso stesso un lavoro ed è per questo che nei cinque appuntamenti abbiamo affrontato il tema del mercato del lavoro e delle soft e hard skills da inserire nel CV efficace. Abbiamo trattato come affrontare al meglio i diversi colloqui di selezione anche grazie alla partecipazione di Serena Biffi, HR development manager di Carl Zeiss, che ha dato utili consigli alla buona riuscita del colloquio e ha simulato insieme ai partecipanti una selection interview.

Un’iniziativa molto apprezzata è stata lo Speaking Bar – l’aperitivo linguistico di OfficinaC@ffè, che attraverso giochi e attività in lingua pensate apposta per la serata permette di aumentare le conoscenze pratiche d’inglese, francese, tedesco e spagnolo permettendo il libero scambio di idee, con la presenza di madrelingua e giovani volontari. Dato il grande successo lo Speaking Bar verrà proposto ogni terzo giovedì del mese fino a luglio.

Un’altra operazione che OfficinaC@ffè ha portato avanti è stato tematizzare il lavoro attraverso una rassegna cinematografica iniziata ad Aprile con argomenti come la passione, la determinazione e la fiducia visti con lo sguardo acuto e caldo del cinema, collaborando con un giovane regista di Varese e un gruppo di appassionati di cinema che con grande entusiasmo sono riusciti a trasmettere quali valori il cinema racconta quando si parla di storie lavorative di successo.

Un’ultima grande sfida di OfficinaC@ffè è stata provare a parlare di “lavoro fluido”, il lavoro che non rispetta le regole tradizionali di orari e luoghi, senza cadere in giudizi affrettati ma partendo dall’esistenza di questa tendenza e capendo come questo può venire incontro all’esigenze del mondo del lavoro e alle aspettative dei giovani. Per parlarne insieme si è scelto il lavoro artistico, settore che forse più di altri reagisce velocemente a questi stimoli e che incontra l’aspirazione di molti giovani. Sono stati intervistati due rappresentanti della vasta cultura giovanile: Kiave, esponente del mondo hip hop, mc rapper socialmente attivo che ha recentemente tenuto uno speech al TedX Cosenza , e Ravo, un public artist italo-svizzero di fama internazionale che solo qualche mese fa era al Louvre per una lezione in cui ha spiegato il suo lavoro.
 

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